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DOMANDE PAGINA 569

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  DOMANDE PAGINA 569 1 . CHE COSA SI INTENDE CON L'ESPRESSIONE "MULTICULTURALISMO"? Con multiculturalismo si intende l'atteggiamento di pensiero e progetto politico volti a tutelare le diverse culture presenti in un determinato territorio, tramite provvedimenti legislativi e altre forme di intervento. 2. QUALI SONO I 3 MODELLI IDEAL-TIPICI DI OSPITALITA' AGLI IMMIGRATI? Il modello tedesco o istituzionalizzazione della precarietà, è il tipo di soluzione adottata dal governo tedesco nei confronti dell'immigrazione. Esso assume ce presupposto che l'immigrato sia una persona di passaggio e che pertanto lo stato ospitante debba favorire la sopravvivenza dei suoi legami con la cultura e il paese d'origine, nella speranza che egli possa tornarvi quanto prima. Il modello francese o assimilazionista è il tipo di soluzione adottata dal governo francese nei confronti dell'immigrazione. Esso sostiene che, una volta trasferitosi in uno nuovo stato, il soggetto ...

SOCIOLOGIA: LA RICCHEZZA DELLA DIVERSITA' OGGI

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LA RICCHEZZA DELLA DIVERSITA' OGGI   DALLA MULTICULTURALITA' AL MULTICULTURALISMO La necessità di salvaguardare la diversità e di garantirne la libera espressione si traduce oggi, sul piano sia teorico sia operativo, nel multiculturalismo .  Con questo termine si indica un progetto di tutela delle diverse culture presenti su un determinato territorio, tramite interventi legislativi e politici che assecondino le richieste da esse avanzate. Le esigenze possono essere molteplici, e, di conseguenza, anche i provvedimenti che intendono rispondervi.  Un gruppo socialmente minoritario: - può desiderare assetti giuridici più rispettosi delle proprie specificità culturali,  - può invocare la rimozione degli ostacoli che gli impediscono l'effettivo esercizio delle libertà civili ,  - può sollecitare interventi concreti per superare una situazione di emarginazione sociale / per promuovere un'integrazione altrimenti difficoltosa. A livello politico-legislativo, il primo ...

DOMANDE PAGINA 560

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 DOMANDE PAGINA 560 1. COM'E' STATO LETTO IL VALORE DELL'UGUAGLIANZA NEL CORSO DELLA STORIA? Scaturito tra il XVII e il XVIII secolo dalle riflessioni degli illuministi, il valore dell'uguaglianza è invocato con particolare passione nelle battaglie della borghesia rivoluzionaria, in opposizione ai privilegi di classe della nobiltà e del clero. Successivamente è confluito nelle costituzioni dei moderni Stati liberali, come garanzia di giustizia e di democrazia. 2. QUANDO LA DIVERSITA' COMINCIA A DIVENTARE UN VALORE, E PERCHE'? Storicamente, il primo ambito in cui emerse la "diversità", intesa come le diverse esigenze e richieste dei cittadini allo stato, è quello della professione di fede, che fin dal Seicento fu causa di sanguinosi conflitti. Nell'Europa dilaniata dalle guerre di religione, vincolata dal principio del cuius regio eius religio, in virtù del quale i sudditi erano tenuti a professare lo stesso credo dei loro sovrani, da più parti si a...

SOCIOLOGIA: DALL'UGUAGLIANZA ALLA DIFFERENZA

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  DALL'UGUAGLIANZA ALLA DIFFERENZA  IL VALORE DELL'UGUAGLIANZA Per molto tempo l'uguaglianza ha costituito la bandiera sotto la quale gli uomini hanno combattuto alla ricerca di un mondo diverso e migliore.  Scaturito tra il XVII e il XVIII secolo dalle riflessioni degli illuministi , il valore dell'uguaglianza è invocato con particolare passione nelle battaglie della borghesia rivoluzionaria, in opposizione ai privilegi di classe della nobiltà e del clero. Poi è confluito nelle costituzioni dei moderni Stati liberali , come garanzia di giustizia e di democrazia. Per esempio  l'articolo 3 della nostra Costituzione recita:  «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali»   In questo senso l'idea di uguaglianza è stata impugnata per combattere le discriminazioni attuate a danno dei soggetti sociali più ...

DOMANDE PAGINA 556

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 DOMANDE PAGINA 556 1. IN CHE MODO AVVENNERO GLI INCONTRI TRA LE CULTURE DIVERSE NEL MONDO ANTICO? Il filosofo Protagora nel V secolo a.C. individuava nella varietà di costumi e consuetudini delle società umane un aspetto irriducibile della realtà storica ed esprimeva il disorientamento che coglie gli individui quando vengono a contatto con culture diverse dalla propria e con i differenti valori che queste incarnano. Fin dall'antichità le culture non si sono limitate a confrontarsi:  Invasioni, guerre, movimenti di colonizzazione hanno, nel corso dei secoli, mescolato e sovrapposto popoli e civiltà, e quello che oggi appare come una "cultura" unitaria e coerente è spesso il risultato di elementi diversi e di percorsi complessi, che si perdono in epoche remote. 2. PERCHE' LA NASCITA DELLO STATO MODERNO CONTRIBUI' ALLE DINAMICHE DI SCAMBIO TRA CULTURE? La formazione dello stato moderno ebbe inizio tra il Quattrocento e il Cinquecento e nacque dall'incontro di du...

SOCIOLOGIA: ALLE RADICI DELLA MULTICULTURALITA'

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ALLE RADICI DELLA MULTICULTURALITA' L'INCONTRO DELLE CULTURE NEL MONDO ANTICO Il filosofo Protagora nel V secolo a.C. individuava nella varietà di costumi e consuetudini delle società umane un aspetto irriducibile della realtà storica ed esprimeva il disorientamento che coglie gli individui quando vengono a contatto con culture diverse dalla propria e con i differenti valori che queste incarnano. Fin dall'antichità le culture non si sono limitate a confrontarsi:  Invasioni, guerre, movimenti di colonizzazione hanno, nel corso dei secoli, mescolato e sovrapposto popoli e civiltà , e quello che oggi appare come una "cultura" unitaria e coerente è spesso il risultato di elementi diversi e di percorsi complessi, che si perdono in epoche remote. La religione degli antichi Greci si presenta come una sintesi di culti e di miti dalle origini varie ne ed è una dimostrazione: agli dei dell'Olimpo e alle cerimonie in loro onore si affiancavano i rituali dedicati alle ...

DOMANDE PAGINA 538

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DOMANDE PAG. 538 CHE COSA INDICA E A QUALE REALTA' SI RIFERISCE IL TERMINE "PROLETARI"? Con l'affermarsi dell'industrializzazione e del lavoro salariato, in occidente aveva preso forma un nuovo soggetto sociale: la classe lavoratrice.  Con questa espressione, si deve intendere l'insieme di tutti quegli individui per i quali il lavoro costituisce l'unico potenziale mezzo di guadagno, in assenza di altre fonti di ricchezza.  Per designare queste persone si cominciò a utilizzare l'appellativo di proletari, ovvero coloro che "posseggono" soltanto i propri figli, la propria prole, anch'essi braccia potenziali da avviare al lavoro.  QUALI TRASFORMAZIONI DEL LAVORO DIPENDENTE SI SONO REGISTRATE NEL XX SECOLO? Con le trasformazioni del lavoro dipendente, si è sviluppato un fenomeno che ha caratterizzato l'economia dei paesi industrializzati nel corso del XX secolo: il processo di terziarizzazione.  Con questo termine si indica la progressiva ...